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apr
14
2016

Sicurezza sul lavoro

Sicurezza sul lavoro: non è responsabilità datoriale la distrazione dell’operaio

Sicurezza sul lavoro: non è responsabilità datoriale la distrazione dell’operaio Con la Sentenza n. 8883/2016 la Corte di Cassazione è intervenuta in materia di sicurezza sul lavoro ed in particolar modo sulla responsabilità datoriale per i comportamenti distratti del proprio dipendente nello svolgimento della sua attività lavorativa.

In particolare in ambito sicurezza, precisa la Suprema Corte, una volta adottate tutte le misure di prevenzione ed assolti tutti gli obblighi di legge in materia, il datore di lavoro non è responsabile dei comportamenti colposi del proprio dipendente.

feb
09
2016

Gestione separata INPS

Gestione separata INPS: pubblicate le aliquote contributive per il 2016

L’INPS, con la Circolare n. 13 del 29 gennaio 2016, rende noto che, dal 1° gennaio 2016, le aliquote contributive per i versamenti alla Gestione Separata sono pari al:

-    31,72% per i soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie;

-    24,00% per i soggetti titolari di pensione o provvisti di altra tutela pensionistica obbligatoria.

L’aliquota contributiva dovuta, per il 2016, alla Gestione separata INPS da parte dei lavoratori autonomi, titolari di partita IVA, privi di altra Cassa previdenziale o non pensionati è confermata nella misura complessiva del 27,72%.

gen
28
2016

Responsabile il datore di lavoro

Responsabile il datore per il sinistro nonostante la negligenza del lavoratore

In tema di sicurezza sul lavoro, la Corte di Cassazione (Sentenza n. 3616 del 27 gennaio 2016) ha statuito la responsabilità del datore di lavoro per l’infortunio occorso al lavoratore per una sua condotta negligente, dal momento che la predisposizione di maggiori cautele da parte datoriale avrebbe potuto evitare l’incidente. In particolare ha chiarito che il datore deve adottare tutte le necessarie misure antinfortunistiche e la sua responsabilità è da escludersi soltanto quando il comportamento del dipendente risulti del tutto imprevedibile o inopinabile. s-serif”; mso-fareast-font-family:”Times New Roman”;font-weight:normal’>Responsabile il datore per il sinistro nonostante la negligenza del lavoratore

ott
20
2015

Credito d’imposta per…

Credito d’imposta per investimenti nell’e-commerce del settore agricolo: Circolare

Con Circolare 8 ottobre 2015, n. 67351, il Ministero delle politiche agricole ha definito le modalità di presentazione delle domande per l’attribuzione del credito d’imposta per l’e-commerce del settore agricolo di cui all’art. 4, comma 1, D.M. 13 gennaio 2015, n. 273.

In particolare, per accedere al credito d’imposta, definito nella misura massima del 40% delle spese per nuovi investimenti informatici, e comunque non superiore ai limiti massimi previsti dalla norma in oggetto per ciascun periodo d’imposta, è necessario presentare l’istanza all’indirizzo PEC saq3@pec.politicheagricole.gov.it, in formato “p7m” dal 20 febbraio al 28 febbraio dell’anno successivo a quello di realizzazione degli investimenti.

Inoltre, l’istanza deve essere redata secondo le modalità di cui all’allegato della Circolare in commento e deve essere sottoscritta dal titolare, dal legale rappresentante o dal procuratore speciale dell’impresa beneficiaria.

set
30
2015

Ok a due decreti per evitare aumento

Ok a due decreti per evitare aumento accisa benzina e per decoro scuole

Il Consiglio dei ministri del 29 settembre 2015 (presieduto dal Ministro dell’economia Pietro Carlo Padoan) ha dato il via libera a due decreti legge.

Il primo provvedimento riguarda misure urgenti per la finanza pubblica. Nello specifico il testo – si legge nella nota diffusa da Palazzo Chigi – evita l’aumento dell’accisa sui carburanti che sarebbe dovuta scattare dal 30 settembre 2015 come clausola di salvaguardia per la mancata autorizzazione da parte della Commissione europea al meccanismo del Reverse Charge per l’Iva nel settore della grande distribuzione. A compensazione dei relativi effetti finanziari si provvede, per l’anno 2015, mediante  quota  parte  delle  maggiori  entrate dalla Voluntary Disclosure per la regolarizzazione dei capitali detenuti all’estero, attestate e acquisite dall’Agenzia delle Entrate nel medesimo anno.

Inoltre il termine per l’adesione alla procedura di collaborazione volontaria per la regolarizzazione dei patrimoni detenuti all’estero viene prorogato dal 30 settembre 2015 al 30 novembre 2015. L’integrazione dell’istanza e la documentazione possono essere presentate entro il 30 dicembre 2015. La proroga, in presenza di un numero molto elevato di richieste di adesione pendenti, risponde all’esigenza di riconoscere più tempo per completare gli adempimenti previsti, tenuto conto delle problematiche di recepimento della necessaria documentazione, anche in ragione del fatto che l’acquisizione richiede il coinvolgimento di soggetti esteri. Inoltre, è previsto anche per coloro che abbiano già presentato l’istanza entro la data di entrata in vigore del presente decreto, la possibilità di produrre i relativi documenti entro il 30 dicembre 2015. Il decreto conferma che le norme sulla collaborazione volontaria non hanno alcun impatto sull’applicazione dei presidi previsti dal decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, in materia di contrasto al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo.

Il secondo decreto legge contiene disposizioni urgenti in materia economico-sociale e per interventi urgenti sul territorio. Nello specifico il testo prevede: misure a favore delle aziende in amministrazione straordinaria.

Al fine di favorire il risanamento delle aziende poste in amministrazione straordinaria, il decreto-legge introduce una modifica all’articolo  57 della legge 270 del 1999 finalizzata a evitare che, al termine della scadenza del programma approvato dal Ministero dello sviluppo economico (12 mesi se indirizzato alla cessione, 24 mesi se finalizzato alla ristrutturazione economico-finanziaria), si arrivi all’automatico fallimento dell’azienda nel caso in cui il programma non sia stato realizzato in tutto o in parte.  A questo scopo viene prevista la facoltà per il Ministero dello sviluppo economico, in caso di programma di cessione dei complessi aziendali, di prorogare la scadenza del programma per un massimo di 12 mesi per consentire la prosecuzione dell’esercizio d’impresa senza pregiudizio per i creditori.

Il provvedimento contiene anche misure per garantire il decoro degli edifici scolastici. Per assicurare una celere prosecuzione degli interventi relativi al piano straordinario “Scuole belle” per il ripristino del decoro e della funzionalità degli edifici scolastici, si dispone l’utilizzo immediato delle risorse già assegnate dal CIPE nella seduta del 6 agosto 2015, nell’importo di

50 milioni di euro per l’anno 2015 e di 10 milioni di euro per l’anno 2016, a valere sul Fondo per lo sviluppo e la coesione, programmazione 2014-2020.

Inoltre, viene autorizzata la spesa di ulteriori 50 milioni di euro per l’anno 2015, cui si provvede mediante una corrispondente riduzione del Fondo sociale per l’occupazione e la formazione.

Infine il decreto contiene anche misure finanziarie per interventi a Parma e Piacenza. Per l’anno 2015, per far fronte ai danni causati dagli eccezionali eventi meteorologici che nei giorni 13 e 14 settembre 2015 hanno colpito il territorio delle province di Parma e Piacenza, l’obiettivo del patto di stabilità interno è ridotto di 2,5 milioni di euro per la provincia di Parma, di

6,5 milioni di euro per la provincia di Piacenza e di complessivi 3,679 milioni di euro ripartiti fra i comuni interessati dall’evento che sono:

- nella provincia di Parma: Albareto, Bardi, Bedonia, Calestano, Compiano, Palanzano, Pellegrino e Varsi;

- nella provincia di Piacenza: Bettola, Bobbio, Farini, Ferriere, Lugagnano Val D’arda, Morfasso, Piacenza, Podenzano, Ponte dell’Olio, Pontenure, Rivergaro, San Giorgio Piacentino, Travo, Vigolzone.

set
29
2015

L’INAIL delibera le linee di indirizzo…

L’INAIL delibera le linee di indirizzo per la concessione di incentivi economici alle imprese che investono in sicurezza

Con Delibera del 16 settembre 2015, n. 10, il Consiglio di indirizzo e di vigilanza dell’INAIL ha, tra l’altro:

-    integrato le risorse per i Bandi ISI 2015;

-    destinato le eccedenze delle risorse per i Bandi a valutazione FIPIT 2014 destinate al settore agricole al settore edile, fino alla concorrenza delle risorse disponibili in ogni singolo bando regionale.

set
25
2015

Jobs Act: pubblicati in Gazzetta…

Jobs Act: pubblicati in Gazzetta gli altri 4 decreti attuativi

Sono stati pubblicati sul S.O. n. 53 alla Gazzetta Ufficiale n. 221 del 23 settembre 2015 gli ultimi 4 decreti legislativi, attuativi della Legge n.

183/2014 (c.d. Jobs Act) in materia di:

-    riordino e revisione della disciplina degli ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro, con particolare riferimento alla cassa integrazione guadagni ordinaria e straordinaria, ai contratti di solidarietà ed ai fondi di solidarietà bilaterali (Decreto Legislativo n. 148 del 14 settembre 2015);

-    razionalizzazione e semplificazione dell’attività ispettiva in materia di lavoro e legislazione sociale, con l’istituzione dell’”Ispettorato Nazionale del Lavoro” che riunifica in sé le funzioni ispettive in capo al Ministero del Lavoro, all’INPS e all’INAIL (Decreto Legislativo n. 149 del 14 settembre 2015);

-    riordino della normativa in tema di servizi per il lavoro, con l’istituzione della nuova Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro

(ANPAL) e la previsione della razionalizzazione degli incentivi all’occupazione (Decreto Legislativo n. 150 del 14 settembre 2015);

-    semplificazione delle procedure e degli adempimenti a carico di cittadini e imprese, con particolare riguardo all’inserimento mirato delle persone con disabilità, alla costituzione e gestione del rapporto di lavoro, alle norme di materia di salute e sicurezza sul lavoro ed all’attività di videosorveglianza dei dipendenti (Decreto Legislativo n. 151 del 14 settembre 2015).

Tali decreti, in vigore dal 24 settembre 2015, vanno ad integrare la disciplina contenuta nei primi 4 decreti legislativi emanati nello scorso mese di giugno.

set
24
2015

Credito d’imposta per riqualificazione alberghi

Credito d’imposta per riqualificazione alberghi, nuove FAQ del Ministero dei beni culturali

Il Ministero dei beni culturali ha pubblicato cinque nuove FAQ in merito al credito d’imposta per la riqualificazione delle strutture ricettive.

In particolare, nel documento viene chiarito che:

-    la domanda deve riportare solo ed esclusivamente la firma digitale del legale rappresentante;

-    l’attestazione deve riportare solo ed esclusivamente la firma digitale del soggetto autorizzato ad attestare l’effettività delle spese sostenute;

-    le spese eleggibili sono solo quelle indicate nell’art. 4 del D.M. 7 maggio 2015. Il soggetto autorizzato ad attestare l’effettività delle spese sostenute deve certificarne l’ammissibilità, sulla base della documentazione;

-    le spese eleggibili sono quelle che l’impresa alberghiera sostiene per la propria struttura ricettiva;

-    possono richiedere il credito solo le strutture definite nel D.M. 7 maggio 2015 e anche le strutture alberghiere individuate dalla specifica normativa regionale, purché effettivamente operanti come tali. Sono quindi esclusidal bonus i campeggi, i villaggi turistici, le aree di sosta, i parchi vacanza, i bed and breakfast, gli affittacamere per brevi soggiorni, le case e gli appartamenti per vacanze.

set
23
2015

Niente assoluzione per il titolare

Niente assoluzione per il titolare dell’impresa familiare che non ha redatto il P.O.S.

In tema di infortuni sul lavoro, la Corte di Cassazione ha statuito che il titolare dell’impresa familiare che lavora sui cantieri non può essere assolto per il sinistro occorso ad un lavoratore, a nulla rilevando riguardo l’obbligo di redazione del piano operativo di sicurezza (Pos) il fatto che l’impresa non abbia lavoratori subordinati.

Nello specifico la Suprema Corte, con la Sentenza n. 38346 del 21 settembre 2015, ha annullato la sentenza di assoluzione del titolare, demandando al giudice del rinvio la verifica se l’eventuale redazione del Pos avrebbe potuto impedire l’infortunio. Viene precisato, altresì, che se la valutazione dei rischi connessi alla lavorazione compete al datore ciascun componente familiare deve dotarsi dei dispositivi di protezione individuale.

set
22
2015

Credito d’imposta per la riqualificazione

Credito d’imposta per la riqualificazione delle imprese alberghiere: definita la procedura telematica

In data 4 agosto 2015, il Ministero dei beni culturali ha definito le modalità e i termini di presentazione dell’istanza di attribuzione del credito d’imposta previsto per gli interventi di riqualificazione delle imprese alberghiere (art. 10, D.L. n. 83/2014).

Si ricorda che il credito d’imposta, ai sensi degli artt. 3 e 4, Decreto 7 maggio 2015, è riconosciuto nella misura del 30% delle spese sostenute dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2016:

  • nel limite massimo complessivo (ovvero calcolato sul triennio) di euro 666.667, cui corrisponde un credito di imposta massimo di euro 200.000 (euro 666.667 x 30% = euro 200.000);
  • alle imprese alberghiere esistenti alla data del 1° gennaio 2012, che hanno sostenuto costi per la riqualificazione delle proprie strutture, mediante interventi di ristrutturazione edilizia, eliminazione delle barriere architettoniche, risparmio energetico, acquisto di mobili e componenti di arredo destinati agli immobili oggetto degli interventi.

La registrazione e compilazione dell’istanza per le spese sostenute nel 2014 potrà essere effettuata dalle ore 10.00 del 15 settembre fino alle ore 16.00 del 9 ottobre. Il click day (invio dell’istanza) potrà avvenire dalle ore 10:00 del 12 ottobre 2015 alle ore 16:00 del 15 ottobre 2015.

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